IL GRANDE LIBRO DELLE FIABE by FIABE

IL GRANDE LIBRO DELLE FIABE by FIABE

Author:FIABE [FIABE]
Format: epub
Publisher: Claudio Gastaldo
Published: 2010-03-29T22:00:00+00:00


davanti a lei mentre la sala si riempiva di folla gracchiante che andava sciolinando in lungo e in

largo i soliti discorsi sul tempo, il lavoro e tutto quello che in genere fa effetto in una cena. Poiché

lei non se n'andò, la presi, e le sue mani tese verso di me, mi diedero l'annuncio delle nozze.

Il suono delle cornamuse accompagnava il mio cammino. Ero giunto alle soglie del villaggio e una

nenia intonata dai vecchi mi ricordava la mia infanzia dai nonni. Il laghetto che era nei pressi mi

sembrava di un azzurro incantevole, le lumache brucavano l'erba e il rumore del vento sembrava un

loro lamento. All'uscio di una casetta una ragazza confezionava il suo corredo. Gli occhi neri

incorniciati da uno sguardo pulito mi fissavano e la bocca era dischiusa in un sorriso incantevole.

Risposi al suo sorriso e lei abbassò lo sguardo. Mi sembrò un invito e mi avvicinai.

<...>, le dissi, "No, sono solo assonnata" rispose lei. La sua espressione era impreziosita da due

guance che si erano fatte rosse, e il suo sguardo divenne ad un tratto accogliente, come quello della

mamma quando guarda il suo figlioletto che le parla di come ha trascorso la sua giornata di giochi.

Conservo ancora l'emozione che mi prese alla vista di quella donna. Prima pena, poi tanta

compassione. "Non mi coccola nessuno" disse chinando il capo sulla borsa di lavoro. Io perso in

quelle parole non riuscivo a pensare ad altro sotto a quelle pietre del Castello che dominava il

villaggio e sotto quel sole cocente. Avevo sete, tanta sete. Andai a prendere dell'acqua con le mani

dal laghetto. Lei bevve di gusto ed io aspettai che lo facesse lei, e la sete mi si spense nel collo di

colpo, come se il suo bere mi bastasse a dissetarmi.

Non chiedeva ma io capivo, era come se ascoltassi i suoi pensieri. Non mi era mai successo. Non le

era mai successo. "Possibile che si stia così con una donna?" dissi io "Possibile che si stia così con

un uomo?" disse lei.

C'era una volta una donna che si chiamava Chicco di caffè. Viveva sola, era triste e depressa. Stava

morendo lentamente, e la sua anima si era già spenta da anni. Quando le chiedevano chi fosse, lei

rispondeva di essere una Principessa e che la vita le aveva dato il compito di rendere felici gli altri

anche a costo di sacrificare se stessa. Della Principessa aveva l'aspetto, l'animo nobile e... basta.

Chicco di caffè viveva come una bestia segregata e aveva tutte le caratteristiche del cane attaccato

alla catena.

Se ne lamentava con tutti, e la sua aria smunta e infelice la rendeva più bella agli occhi di chi la

guardava. Un Orco famelico, insaziabile, viveva con lei. La considerava un suo possesso, una

proprietà e la trattava come un cane da ammaestrare per averne i servigi. Ogni tanto qualche osso

per vederla scodinzolare, e poi tante legnate per tenerla al suo posto. Chicco di caffè aveva sempre

vissuto così e non conosceva altro, per lei l'infelicità era una condizione normale, anche se moriva

dentro ogni giorno di più.

Poi arrivò lui, il Principe triste, quello vero. Si guardarono e si riconobbero, si amarono

perdutamente.



Download



Copyright Disclaimer:
This site does not store any files on its server. We only index and link to content provided by other sites. Please contact the content providers to delete copyright contents if any and email us, we'll remove relevant links or contents immediately.